Riflessione spontanea

Quando qualcuno mi tratta in modo scorretto sento una parte di me che vorrebbe reagire. In qualche modo anche questo post è già una reazione nonostante ci sia un’intenzione autentica di comunicare anche altro. Scegliere di permettere all’altro di agire nella sua modalità, senza occuparmi del giudizio, e restare in ascolto di come questo abita il mio corpo, emozioni, sensazioni e pensieri, mi introduce ad una conoscenza intima di me stesso.
L’azione scorretta di una persona racconta di quella persona, non di noi. Ciò che sentiamo e come reagiamo racconta di noi. Costruire la capacità di sentire e stare con quel sentire senza reprimerlo e senza al contempo diventarne ostaggi è quanto di più prezioso possiamo coltivare per nutrire una conoscenza che nel tempo ci libera dall’ignoranza e ci consegna ad una forma di saggezza profonda.

Mindfulness – MBSR

Presentazione del corso
martedì 25 febbraio ore 19.30

Presentazione del programma MBSR Mindfulness Based Stress Reduction – “riduzione dello stress mediante la meditazione di consapevolezza”
Un incontro per approfondire la Mindfulness, l’esperienza che sta rivoluzionando la conoscenza emotiva attraverso la meditazione. Il primo passo per un cammino di consapevolezza.
Il corso, seguendo il modello della Brown University e diffuso in tutto il mondo, è strutturato in otto incontri, uno a settimana, per la durata di due mesi.

LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA

È gradita la prenotazione

Per ulteriori info:www.vincenzoruberto.com
mobile: 338 160 9968 (Vincenzo)  |  338 266 6462 (Maurizio)

Istituto Lama Tzong Khapa Napoli – Via Cisterna dell’Olio, n°18 (NA)

Il male senza veli.

Opporci al male alimenta il male, giudicare il male nutre il male, reagire al male con altro male non fa altro che incrementare il male collettivo che come un’onda accresce la sua forza. Il male è necessario in quanto è un maestro di cui bisogna comprendere gli insegnamenti. Il male appartiene ad ognuno di noi, ci abita e quando riusciamo a riconoscerlo accade un passaggio evolutivo. Il male è un’esperienza così come il bene, siamo noi con il giudizio che creiamo la separazione. Riconoscere il male ci permette di risanare la frattura percettiva originaria e ci riconnette con l’esistenza stessa. Quando innanzi ad una violenza proviamo ostilità per chi la commette, usiamo parole offensive, ci stiamo connettendo con quella stessa frequenza che è già presente dentro di noi, stiamo alimentando inconsapevolmente lo stesso male. Solo divenendone consapevoli diamo inizio al processo di crescita. Il guerriero di pace risponde alla violenza con la forza della consapevolezza, con la potenza della compassione integrando e accettando la violenza la trasforma e la sublima. Ciò significa che il guerriero di pace può arrivare anche ad uccidere per fermare una violenza ma uccide senza provare ostilità, senza generare altro male. Il male è ciò che deve essere sublimato e sublimare il male è il motivo per cui siamo in questo viaggio terreno.

“In Psicologia e alchimia mi sono occupato dell’integrazione di Satana.
Perché, finché Satana non viene integrato, il mondo non è risanato né l’uomo redento.
Ma Satana rappresenta il male: come può il male venire integrato?
C’è una sola possibilità: assimilarlo, vale a dire sollevarlo al livello della coscienza. Questo si compie per mezzo di un processo simbolico molto complicato, che coincide grosso modo con il processo psicologico dell’individuazione.”

C.G.Jung
Jung Parla
Pg 227

Istruzioni per l’amore

“Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità.
Per rendere felice una persona bisogna esserci.
Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un’altra persona felice è un’arte che si impara.
Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo.
Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sé quella persona. Spesso avviene che l’altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perché sentirà che siete dalla sua parte.
Il terzo elemento è la gioia.
Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.
Il quarto e ultimo elemento è la libertà. Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.”
Thich Nhat

Se siamo leggeri impariamo a galleggiare, facciamo spazio nel cuore e nella mente, lasciamo andare dapprima il superfluo e svuotiamo il bagaglio accumulato. Dopo aver imparato a galleggiare potremmo intuire che è possibile anche volare..

Il nuovo paradigma

Esiste e si sta sviluppando in tutto il mondo uno strumento profondamente innovativo per affrontare e risolvere gli aspetti del disagio dell’essere umano e quindi della sua “guarigione” e realizzazione. Questo strumento nasce dall’incontro di due approcci che si sono sviluppati parallelamente in aree diverse del pianeta. Da un lato la psicologia occidentale, figlia della filosofia greca e romana, nata in un mondo di miti e ideologie, intrisa di religione e storia antica e contemporanea, dall’altro le discipline orientali fondate su una sapienza millenaria che fanno uso di strumenti di conoscenza attraverso l’esperienza diretta basata sulla meditazione, sulla consapevolezza e sulle tecniche energetiche. Oggi il connubio tra le diverse sapienze dell’uomo per la conoscenza e l’evoluzione e quindi la realizzazione può essere riassunto sotto il concetto che esprime la parola: Mindfulness. Sebbene ogni tentativo di sintetizzare un processo di evoluzione sotto una sola parola risulta sempre inadeguato rimane semplicemente un modo per esprimere qualcosa che può essere compreso solo attraverso un processo di esperienza personale. Questa nuova scienza/conoscenza è fondata quindi su un approccio esperenziale sebbene mediato da un indagine cognitiva.

Il professionista mindfulness dovrà, nel nuovo paradigma, necessariamente essere una persona che ha per primo intrapreso un viaggio di liberazione e trasformazione. La “nuova” conoscenza viene trasmessa su un piano che non è quello cognitivo e dove la componente cognitiva assume il ruolo utile e indispensabile per creare l’ambiente adatto per consentire alle persone di poter accedere ad una conoscenza apparentemente nuova che in realtà è da sempre incarnata nella natura umana. Non impariamo ad andare in bicicletta mediante un processo logico cognitivo, impariamo a pedalare, impariamo l’equilibrio, attraverso un processo di apprendimento che coinvolge l’intelligenza corporea intimamente connessa con la psiche. L’aspetto cognitivo ci è necessario per comprendere che per imparare a pedalare dobbiamo continuare a sperimentare e avere fiducia nel processo. Lo stesso bisogna che accada per i processi di consapevolezza e di realizzazione. Il professionista che ci accompagnerà in questo viaggio potrà facilitare la sintonizzazione su quelle alte frequenze, poi il processo di stabilizzazione e sperimentazione dovrà essere affrontato ed esperito sempre dalla persona poiché questa è l’unica possibilità reale per una trasformazione e realizzazione interiore autentica.