Il nuovo paradigma

Esiste e si sta sviluppando in tutto il mondo uno strumento profondamente innovativo per affrontare e risolvere gli aspetti del disagio dell’essere umano e quindi della sua “guarigione” e realizzazione. Questo strumento nasce dall’incontro di due approcci che si sono sviluppati parallelamente in aree diverse del pianeta. Da un lato la psicologia occidentale, figlia della filosofia greca e romana, nata in un mondo di miti e ideologie, intrisa di religione e storia antica e contemporanea, dall’altro le discipline orientali fondate su una sapienza millenaria che fanno uso di strumenti di conoscenza attraverso l’esperienza diretta basata sulla meditazione, sulla consapevolezza e sulle tecniche energetiche. Oggi il connubio tra le diverse sapienze dell’uomo per la conoscenza e l’evoluzione e quindi la realizzazione può essere riassunto sotto il concetto che esprime la parola: Mindfulness. Sebbene ogni tentativo di sintetizzare un processo di evoluzione sotto una sola parola risulta sempre inadeguato rimane semplicemente un modo per esprimere qualcosa che può essere compreso solo attraverso un processo di esperienza personale. Questa nuova scienza/conoscenza è fondata quindi su un approccio esperenziale sebbene mediato da un indagine cognitiva.

Il professionista mindfulness dovrà, nel nuovo paradigma, necessariamente essere una persona che ha per primo intrapreso un viaggio di liberazione e trasformazione. La “nuova” conoscenza viene trasmessa su un piano che non è quello cognitivo e dove la componente cognitiva assume il ruolo utile e indispensabile per creare l’ambiente adatto per consentire alle persone di poter accedere ad una conoscenza apparentemente nuova che in realtà è da sempre incarnata nella natura umana. Non impariamo ad andare in bicicletta mediante un processo logico cognitivo, impariamo a pedalare, impariamo l’equilibrio, attraverso un processo di apprendimento che coinvolge l’intelligenza corporea intimamente connessa con la psiche. L’aspetto cognitivo ci è necessario per comprendere che per imparare a pedalare dobbiamo continuare a sperimentare e avere fiducia nel processo. Lo stesso bisogna che accada per i processi di consapevolezza e di realizzazione. Il professionista che ci accompagnerà in questo viaggio potrà facilitare la sintonizzazione su quelle alte frequenze, poi il processo di stabilizzazione e sperimentazione dovrà essere affrontato ed esperito sempre dalla persona poiché questa è l’unica possibilità reale per una trasformazione e realizzazione interiore autentica.

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